Cardano una blockchain di terza generazione

Staking Cardano (ADA) has never been so easy

Cardano una blockchain di terza generazione

Oggi 27 febbraio 2021, è una data storica per la blockchain Cardano. Come molti di voi sapranno, a distanza di molti anni, il valore di Ada, il simbolo della moneta della blockchain cardano, ha finalmente superato il cosiddetto all-time-high, cioè il valore più di sempre.

In molti non si spiegano come mai solo ora dopo tanti anni, il gigante buono sembra essersi risvegliato. Per tale motivo ne faccio un breve riassunto.

Nel seguente video Charles Hoskinson, il creatore nonchè CEO della Fondazione Cardano ci illustra i pilastri su cui ha fondato la sua blockchain.

Il video è in inglese, e di seguito ne elenco le informazioni chiave:

  • Origini: la prima blockchain, Bitcoin permetteva di scambiare un tokens che avesse valore, senza intermediari. L’esperimento ha funzionato e la blockchain ha trovato adozione ed i token hanno acquisito tanto valore. Purtroppo pero` sappiamo bene che bitcoin, o in generale blockchain di prima generazione, possono solo servire per scambiare token. Subito dopo nel 2014 Vitalik Buterin, Charles Hoskinson in persona ed altri, hanno lanciato Ethereum, una blockchain programmabile. Ora non solo è possibile scambiare fondi ma stabilire regole acciocché lo scambio avvenga davvero (per esempio ti pago X token se tagli l’erba del prato). Se è vero che Ethereum offre una potente piattaforma per lo sviluppo di smart contracts (letteralmente programmare la blockchain), è altresí vero che Ethereum non è scalabile. Sono infatti famosi in questi giorni, elevatissimi costi per le esecuzioni di transazioni.
  • Cardano, una blockchain di terza generazione. Hoskinson, nella sua presentazione parla dei tre piloni su cui si fonda Cardano: scalabilità, interoperabilità e sostenibilità
  • Da un punto di vista matematico ed ingegneristico Cardano segue una processo di sviluppo rigorosissimo che si basa su Peer review (la documentazione viene rivista e corretta da molteplici persone) e sull’utilizzo di tecniche di programmazione che assicurano la correttezza formale (concetto abbastanza avanzato di cui parlerò altrove)

Scalabilità

Cardano si offre di risolvere tre problemi chiavi in termini di scalabilità: essi sono transazioni al secondo TPS, uso della banda di rete (networking) ed ottimizzazione della persistenza dei dati del ledger.

La soluzione è chiamata Ouroboros, il cosiddetto consensus protocol di Cardano. Al momento della scrittura, cardano ha già raggiunto un elevato TPS (migliaia di transazioni al secondo) e sta lavorando ad Hydra, il cosiddetto livello due che permetterà a Cardano di raggiungere TPS molto più elevati. Le stesso vale per l’ottimizzazione del networking e della persistenza.

Interoperabilità

È importante capire che a differenza di quello che molti pensano, in futuro non ci sarà una cryptocurrency regina, ma ce ne saranno parecchie, ed esse dovranno parlare e comunicare fra loro. Cardano si propone di implementare questa funzionalità immediatamente. È infatti noto come a breve, con l’inizio della Mary era, Native Tokens ed ERC20 converter agevoleranno l’interoperabilità di Cardano con Ethereum.

Insieme ai Native Tokens ed ERC20 converter, Cardano già vanta l’implementazione dei cosidetti Metadata. I metadata sono dati aggiuntivi che possono essere annessi ad una transazione.

Questo è solo un assaggio delle funzionalità implementate da Cardano nel campo dell’interoperabilità. Tanto altro è stato già rilasciato o nella pipeline.

Sostenibilità

La sostenibilità di un ecosistema, come una blockchain è probabilmente il pilastro che probabilmente sta più a cuore a Charles Hoskinson. Tante, troppe cryptocurrency hanno raggiunto un impasse, per cui progredire fosse impossibile. Questo è il motivo per cui si ha Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Ethereum Classic eccetera eccetera. Molti di questi ecosistemi non hanno un modo per finanziarsi autonomamente né implementano meccanismi di voto o self-governance. Charles nel video sei chiede “come possiamo pagare per una prestazione di lavoro?”? Modelli come patronato e ICO (initial coin offering che equivalgono ai ben più noti Initial Price Offering), si sono dimostrati fallaci. Per tale motivo Cardano prevede:

  • un tesoro: una banca decentralizzata, basata sul modello della blockchain Dash, per cui una parte dei token coniati, vengono versati in questa banca.
  • un sistema di voto giusto: cardano prevede che i fondi o capitale conservato in questa banca, possono essere utilizzati per finanziare iniziative. Questo sistema è già implementato ed interamente funzionante sulla blockchain

Accanto ai tre pilastri, vi sono anche una lunga serie di altri obiettivi raggiunti da Cardano:

  • Decentralizzazione: Cardano è, al momento in cui si scrive questo articolo, la blockchain più decentralizzata
  • Costi bassissimi: a differenza di Ethereum su cui l’elevato traffico sta comportando l’impennata dei costi di transazione, Cardano grazie alle elevate performance, riesce a tenere i costi bassissimi
  • Ecologico: a differenza di tante blockchain basate su Proof of Work, Cardano usa Proof of Stake, una rivoluzionaria metodologia disegnata per realizzare consesus protocol efficaci ed efficienti. Il nostro Stake Pool è famoso poichè gira su Raspberry Pi che consume l’equivalente di un cellulare sotto carica.
Numero cardano wallets e statistiche decentralizzazione al 27/02/2021 (credit: @nierop_pieter)

Tutto ciò ha portato alla rinascita dell’interesse in questa cryptocurrency, ed oggi, per l’ennesimo giorno di fila, la quantità di transazioni sulla blockchain ha battuto quella di Etherum, con costi di gran lunga più bassi.

Per concludere, un’altra prova che Cardano sta raccogliendo quanto seminato in questi anni è il fatto che tante cryptocurrency stanno tentando di imitare Cardano e non viceversa. Lo stesso ETH, con il famosissimo upgrade a ETH2.0, sta programmando una migrazione verso Proof of Stake come consensus protocol.

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