Il momento di Cardano, è tutto pronto per la DeFi?

Staking Cardano (ADA) has never been so easy

Il momento di Cardano, è tutto pronto per la DeFi?

La Beta di Sundaeswap live in mainnet dal 20 gennaio. Gli airdrop di Dripdropz sollecitano la rete. Per Cardano i tempi sono maturi? Nel mercato il prezzo di $ADA sale.

https://link.medium.com/cHGnSxJmQmb

Nelle ultime ore la rete è in continuo lavoro per smaltire il traffico principalmente dovuto alla dApp di Dripdropz. Il team di Sundaeswap ha annunciato il lancio della loro dApp in mainnet il 20 gennaio, mentre Minswap lancia la testnet il 25. Finalmente la blockchain di Cardano sembra pronta a ritagliarsi il suo spazio nel mondo DeFi. La rete è pronta? Risponde lo SPO

Per chi ha fretta:

  • Sundaeswap lancia la beta in mainnet il 20. La ISO parte il 25, è corsa alla Stakepool
  • L’ISO di Sundae centralizza il conseso. 14% della supply delegata è concentrata nelle Scoopers
  • Dripdropz e CNFT sollecitano la rete. Nelle ultime tre epoch le transazioni si sono mantenute constamente superiori a 500k
  • Minswap in testnet dal 25 gennaio. La rete è pronta al traffico DeFi? Risponde lo SPO di Easy1 e Plutus Pioneer Giovanni
  • La notizia dell’arrivo dei DEX muove il prezzo di ADA

Sundaeswap: Tutto pronto, si parte il 20

Il team ha comunicato su twitter il lancio della loro dApp in mainnet. Il primo DEX sulla rete Cardano è pronto ma l’annuncio ha creato sentimenti contrastanti nella comunità di Cardano a causa della possibile congestione della rete che l’aumento del traffico potrebbe causare. E’ lo stesso team di Sundaeswap a comunicare nell’articolo pubblicato su medium “WEN SUNDAE? Thursday! la possibilità di dover attendere alcune ore, se non giorni (nella peggiore delle ipotesi), per vedere processata la coda di transazioni, confermando quanto già annunciato la settimana scorsa.

In attesa del fatidico lancio è corsa all’ISO per i deleghetors, che in queste ore sono in fermento nell’individuare e spostare la propria delega verso una stakepool eletta a partecipare all’offering. L’ISO riguarda il 5% della supply e sarà distribuita in 5 epoche a partire dal 25 gennaio. L’1% di supply a epoch, cosa che fa intendere una distribuzione molto diluita della supply.

L’ISO di Sundae e la stortura nel consenso della rete

Non è certo una novità che la distribuzione del consenso nella rete Cardano sia lontana dall’essere equa, con un 50% della supply delegata a 330 nodi validatori, controllati da 25 organizzazioni. Mentre i singoli SPO (oltre 2000 nodi) si contendono il restante 18% della supply.

L’ISO di Sundae in questo senso non ha aiutato a portare armonia nella rete. Il prematuro annuncio delle stakepool elette (gli Scoopers) a distribuire la ISO, ha progressivamente ridotto la supply di ADA delegata ai singoli SPO (ISPO). @LiberLion fa notare come la supply delegata agli ISPO sia diminuita del 4.2% in dieci epoch (50 giorni), indicando che il 14% della supply in delega è già stata delegata alle SPOs SundaeSwap Scoopers, nonostante l’ISO ancora non fosse stata ancora nemmeno annunciata. Percentuale che sembra destinata a crescere.

https://twitter.com/liberlion17/status/1482423463210110976?s=20

Rivalutare le deleghe al termine dell’ISO

Al termine dell’ISO, le deleghe vanno rivalutate e devono tornare a sostenere i singoli SPO per sostenere la mission delle loro stakepool. Altrimenti la rete perde la caratteristica principale e peculiare: essere decentrata.

Arrivano i DEX. DripDropz e CNFT hanno sollecitato e testato la resilienza della rete, ora si svolta sul serio. La rete è pronta? La parola allo SPO

Nelle ultime epoche picchi e record di transazioni processate sulla rete si sono susseguiti, merito in diversi momenti di NFT e lancio di Token nativi sulla rete. DripDropz, attivo da 3 epoch, ha contribuito a mantenere il numero totale di transazioni per epoch superiore alle 500.000 unità. Nelle prime ore dell’epoch 315 l’airdrop di cNETA (token di governance di anetaBTC) ha rallentato la rete creando grande traffico. Cosa aspettarci ora, visto l’annuncio del team di Sundae? Risponde Giovanni, SPO di Easy1 e Plutus Pioneer.

Giovanni facciamo il punto sulla situazione attuale di Cardano. La rete si è dimostrata resiliente ai picchi di traffico che si sono verificati nelle ultime epoch, ma ora si fa sul serio. arrivano i DEX e prossimamente la rete si prepara ad ospitare sempre più dApp di vario genere. La rete è pronta?

Il 12 Settembre 2021 è un giorno tanto lontano quanto vicino. Dopo poco più di 90 giorni dal rilascio in mainnet degli Smart Contracts su Cardano, finalmente vediamo il lancio del primo vero DEX: SundaeSwap. Da qui si ipotizza un effetto a catena, infatti MinSwap ha già annunciato la testnet. Il momento non è caldo, bensì caldissimo, e tanti progetti come NFT marketplaces, DEXes eccetera stanno lanciando od arricchendo la loro offerta.

Al momento la rete, però, non è del tutto pronta, e sebbene questo possa procurare un certo disappunto, non deve scoraggiare gli utenti, specialmente quelli che detengono token $ada. Fin dal principio la blockchain Cardano è stata progettata con la robustezza come principio guida dello sviluppo, anche a costo delle performance. Ciò ha concesso a Cardano di rimanere sù, anche in caso di traffico estremo. Progetti come DripDropz, possono essere paragonati come veri e propri DDOS (Distributed Denial of Service), pratiche hacker intente a creare disservizi in particolari sistemi. Abbiamo infatti visto come la blockchain Cardano abbia ripetutamente rallentato, ma non si sia mai bloccata o, come si dice in gergo, caduta.

In parole povere, per le prossime settimane c’è da aspettarsi momenti di elevatissimo traffico e quindi rallentamenti. Un esempio potrebbe essere fornito dall’utilizzo dei wallet. C’è da fare attenzione a non sottomettere i pagamenti due volte. Potrebbe infatti accadere di inviare un pagamento con Yoroi o Daedalus e non vedersi scalare il credito sebbene la transazione si stata accettata dal wallet e spingere l’utente a pensare che la transazione non sia stata effettuata. Questo è normalissimo poichè la transazione sebbene venga accettata dalla rete, in realtà non viene processata immediatamente, ma solo dopo qualche minuto.

Sebbene questo sia frustrante, c’è da essere ottimisti poichè il rallentamento della blockchain è un meccanismo meticolosamente ricercato ed implementanto in Cardano, proprio per evitare disservizi o vulnerabilità che proprio in questi giorni hanno portato alla necessità di riavviare altre blockchain come Solana. Il risultato, si spera, sia sempre un rallentamento, ma non un blocco completo delle transazioni.

Oggi il tema caldo su Cardano è la scalabilità. Hydra però è lontana. Abbastanza lontana da non avere una data, nemmeno orientativa. Ciò però non è un problema poichè vi sono tanti altri modi per tamponare la saturazione della blockchain. Il più semplice ed efficace è l’aumento delle dimensioni del blocco. Questo è stato infatti già di recente incrementato e non ha comportato alcun problema. Grazie anche al rilascio del P2P, si ipotizza che a breve IOG possa incrementare nuovamente la dimensione del blocco in maniera significativa ma nel contempo sicura ed aumentare significativamente il parallelismo della rete.

Altra possibile soluzione è l’aumento della frequenza del blocco. Attualmente i blocchi in cardano sono schedulati circa ogni 20 secondi, una possibile soluzione potrebbe essere quella di ridurre l’intervallo a 15 od addirittura 10. Sebbene questa soluzione porterebbe ad un incremento sostanziale del parallelismo, essa potrebbe anche comportare un effetto collaterale conosciuto come ghost-blocks. Poichè la propagazione di messaggi su internet non è immediata ma richiede, a volte, secondi, emettere blocchi troppo vicini fra loro, potrebbe comportare l’aumento dei forks, e di fatto causare l’effetto opposto: ridurre il parallelismo invece di aumentarlo.

La congestione attuale su Cardano è decisamente molto più elevanta di quanto ci si potesse immaginare (alla faccia di chi chiama Cardano una ghostchain!) ed Hydra rappresenta sicuramente la soluzione ideale al problema. Come accaduto con gli Smart Contracts, si spera che IOG si concentri e dia piorità proprio a questa iniziativa, anche per dare una chiara risposta a chi critica Cardano.

Giovanni Gargiulo. Plutus Pioneer e SPO di EASY1

L’arrivo dei DEX su Cardano fa salire ADA di quasi il 10% nelle 24h

La notizia dell’arrivo in mainnet del primo DEX su Cardano e i progressi degli altri team che si preparano alla testnet, fa crescere la domanda di ADA nel mercato. Un movimento verso l’alto del prezzo riconducibile certamente a queste notizie, con un trend che potrebbe continuare nei prossimi giorni se il motto “buy on rumors, sell on news” dovesse rivelarsi corretto anche questa volta.

Nella rete Cardano la criptovaluta ADA è fondamentale per eseguire una qualsiasi operazione, fattore che può contribuire a far aumentare la domanda di questo asset con l’aumentare delle applicazioni live sulla rete. Un possibile trend rialzista che potrebbe accompagnarci nel 2022.

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